Le buone pratiche del turismo sostenibile

Il Mercato delle Idee http://strd2017.org/it/ è uno spazio allestito nel corridoio centrale di Agri Travel & Slow Travel Expo che racconta al pubblico e agi operatori le migliori buone pratiche italiane, europee e internazionali sul tema del turismo sostenibile per lo sviluppo rurale. Tra queste spiccano alcuni esempi italiani.

Dal Trentino Alto Adige arriva EcoSlowRoad, una rete di ecomusei italiani nelle Alpi con un paesaggio caratteristico e prodotti rurali. In questi museo a cielo aperto ancora esistono territori che danno prodotti tipici con una tradizione antica riconosciuta anche dalla certificazione di Slow Food come “Presidio” o “Arca del Gusto”. Lo scopo del progetto è quello di dare a tutti la possibilità di esplorare questa “strada dei sapori”.

Sempre dal Trentino AA arriva il secondo progetto presentato, un progetto lento per sperimentare la montagna. Negli ultimi dieci anni Grumes, un villaggio con 450 abitanti, è stata impegnato nel restauro degli edifici, dei beni culturali e ambientali del suo passato agricolo in modo che i residenti ed i visitatori possano godere l’area in modo responsabile, in armonia con l’ambiente e l’identità locale. Le iniziative intraprese hanno lo scopo di promuovere il turismo sostenibile e lento, un uso intelligente delle risorse ambientali ed energetiche locali, nonché educazione e sensibilizzazione ambientale.

Un ulteriore esempio sono i Luoghi Piuturismo: le migliori aziende verdi in Italia per turisti responsabili
Piuturismo è un progetto che permette di controllare le scelte verdi e di verificare se la vostra azienda è il più efficiente e con il minore impatto ambientale possibile e in linea con il protocollo del turismo responsabile redatto dal WWF Italia.

Non ultimo il progetto Orto dello Chef di Bologna. Il progetto è nato a San Lazzaro di Savena Bo nel 2002, dalla necessità di rendere sostenibile l’azienda agricola di famiglia, dalla filiera cortissima. Alcuni chef cercavano un punto di riferimento per quello che riguarda il mondo vegetale, su cui pochi fanno ricerca. La produzione agricola con metodi rispettosi dell’ ecosistema che ci circonda, utilizzo – solo quando strettamente necessario – di anti parassitari naturali, il minimo impiego di macchine motorizzate e sviluppo di uno stile di coltivazione che conservi l’integrità della microflora del suolo. Grazie a un rapporto costante con gli Chef il progetto garantisce una cura personalizzata nella scelta dei prodotti: l’orto viene progettato in armonia con le esigenze e i desideri di sperimentazione di ciascuno Chef, permettendo così la creazione di menù che seguono la stagionalità. In gennaio e in giugno concordiamo insieme agli Chef quali prodotti piantare e coltivare, in base alle loro esigenze, Dal momento del raccolto dei vegetali al momento dell’arrivo nella cucina degli Chef non passano più di due ore.

Altre buone pratiche presenti al Mercato delle Idee saranno: Turismo Sostenibile e rurale nella zona Kozard, Ungheria, Un focus sul turismo basato sulla comunità in America latina, la Rete Europea per la Promozione del turismo all’aria aperta in Romania, il Turismo sostenibile in Montenegro, le Maisons de France in Francia e l’Associazione turistica rurale della Lituana e il progetto di turismo della regione irlandese del Connemara.