Intervento di Giovanni Paolo Malvestiti presidente della Camera di Commercio di Bergamo

È con vivo piacere che prendo la parola per portare il saluto della Camera di Commercio di Bergamo, unitamente ad un breve contributo che intende esprimere il punto di vista dell’Ente che ho l’onore di presiedere.

Voglio innanzitutto ringraziare l’assessore Cavalli per la sua presenza e per l’impegno che dimostra nel promuovere l’azione politico-amministrativa di Regione Lombardia nei settori chiave che fanno capo al suo assessorato.

In particolare, colgo l’occasione dell’appuntamento odierno per presentare assai brevemente i tratti fondamentali di un nuovo evento fieristico – Agri Travel and Slow Travel Expo – che si svolgerà negli spazi della Fiera di Bergamo durante tre giornate nell’ottobre del prossimo anno.

Ente Fiera Promoberg e Camera di Commercio di Bergamo hanno concepito insieme questo progetto ispirandosi alle linee guida di Regione Lombardia in materia di turismo e sviluppo sostenibile. Abbiamo inoltre puntato a delineare un evento che fosse in totale sintonia con le parole chiave dell’Expo 2015: alimentazione, energia, pianeta, vita.

Per tutti gli interessati è disponibile una sintesi dei contenuti e delle modalità di svolgimento della manifestazione. Ciò che mi preme ora evidenziare è che, tra le diverse tipologie ricettive, l’agriturismo è quella che maggiormente coniuga tradizioni e sapori con le moderne esigenze di soggiorno. Questa si inserisce a sua volta nel più ampio panorama del turismo rurale, fatto di esperienze culturali, educative e di svago a contatto con la natura e con la realtà sociale ed economica delle nostre campagne.

Il settore agrituristico ha ormai superato da tempo il tetto delle 20.000 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale e ha raggiunto la simbolica soglia di un miliardo di euro di fatturato complessivo.

Oggigiorno, pertanto, questo comparto si presenta molto più maturo rispetto alle origini e merita una speciale attenzione in quanto contenitore generale di un variegato insieme di attività sviluppate nell’ottica della multifunzionalità rurale.

Secondo i dati Istat, il sistema dell’accoglienza rurale può contare in Italia su oltre 200mila posti letto e 370mila posti a sedere: un’offerta turistica di ampie proporzioni che alla formula dell’agriturismo tradizionale –  alloggio e ristorazione – unisce un ventaglio di altre occasioni di svago ricollegabili in generale al fenomeno del turismo rurale. Si pensi alla didattica rurale, all’escursionismo, alle osservazioni naturalistiche,  così come all’equitazione e ai corsi di degustazione delle specialità agroalimentari locali:  in altre parole, ogni attività propria di un’agricoltura di servizio volta a valorizzare il territorio con particolare attenzione ai temi dell’ambiente, dell’enogastronomia e della riscoperta della cultura locale.

Anche in Lombardia il fenomeno agrituristico ha conosciuto fino allo scorso anno – nonostante la perdurante crisi economica – un ritmo di crescita costante e superiore a quello nazionale. Attualmente il numero delle aziende lombarde dedite all’agriturismo ha superato la soglia delle 1.300 unità, circa mille in più rispetto a quindici anni fa. In questo contesto Bergamo si colloca ai primi posti per densità di aziende dedite all’attività agrituristica, insieme a Brescia, Mantova e Pavia, una posizione di primo rilievo che fa del turismo eco-sostenibile una realtà per noi assai significativa, il cui impatto economico è amplificato dalle infrastrutture viarie e di servizio.

Del resto, la manifestazione che oggi presentiamo nasce da una visione che, partendo dal mondo rurale, si proietta a 360 gradi sull’intero tessuto economico – artigianale, industriale, commerciale – di cui il nostro territorio è ricco, un tessuto vitale e dinamico grazie al quotidiano impegno di alcune grandi realtà produttive e di innumerevoli piccole e medie imprese.

Voglio concludere evidenziando la valenza internazionale che abbiamo voluto attribuire ad Agri Travel Expo, puntando in particolare all’adozione di una serie di strumenti in grado di fare emergere un forte collegamento del nostro territorio con l’Europa e mirando ad intercettare una parte dell’enorme flusso di visitatori attesi nella nostra regione durante Expo 2015.

Nell’ambito di questa strategia contiamo di capitalizzare anche il notevole lavoro che l’amministrazione regionale sta svolgendo nell’ambito dei “Quattro Motori d’Europa”, organizzazione di cui proprio la Lombardia è in questo momento alla guida e che raggruppa regioni simili per PIL e vocazioni produttive: tutto ciò con l’intento di attuare una più efficace interlocuzione con le istituzioni comunitarie, soprattutto in un periodo di evidente riduzione delle risorse pubbliche.

Siamo certi che questa impostazione, in linea con i piani strategici di Regione Lombardia in materia di turismo e di salvaguardia delle risorse territoriali, potrà contribuire a sostenere gli sforzi di un gran numero di imprese impegnate a creare spazi di competitività in vista di futuri scenari che auspichiamo più positivi di quelli attuali.

Bergamo, 30 ottobre 2013